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Una premessa innanzitutto:  
questo BLOG  è il prodotto del lavoro di un autodidatta (il sottoscritto) e si vede  chiaramente !!!
Il suo obiettivo (ambizioso se vogliamo, ma affrontato con molta umiltà)  è quello di dare ai funzionari del Parastato, in particolare
a quelli dell' INPS:   notizie, ragguagli,  considerazioni  sulla vita e le attività del sindacato ANSUDI  che  in qualità di Segretario rappresento.
Spero che questo BLOG possa diventare, piano piano, con il tempo, un buon mezzo di comunicazione fra  il nostro sindacato  e Voi funzionari INPS,
ma anche fra  i funzionari INPS tra loro.
Se ritenete che questa idea sia valida non esitate a scrivermi.    Il mio indirizzo email  è  "gmon@inwind.it".
Ma anche se avete delle problematiche di lavoro  e/o  con l' Amministrazione scrivetemi. 
Cercheremo di darVi una mano per provare a risolvere i problemi.
Intanto a tutti Voi un caloroso abbraccio.      Gianfranco Monetti


 
22.5.2015  Blog x2

                       FACCIAMO IL PUNTO.

Cari colleghi PENSIONATI    iscritti al Sindacato  (ANSUDI, DIRP, DIRPUBBLICA)   credo sia ora di fare il punto sulla situazione che da  qualche giorno riguarda anche noi, cioè  da quando   la Corte Costituzionale ha dichiarato la nullità della legge MONTI  per quanto riguarda la rivalutazione delle pensioni del 2012 e 2013.

La contromossa del governo Renzi è stata quella di dividere il fronte dei pensionati aventi diritto alla rivalutazione  in "ricchi" e "poveri"  fissando il confine fra le due categorie a 3300 euro  LORDI  mensili, e ulteriormente dividere i  "poveri"   fra "più poveri, meno poveri e mediamente poveri.

Il nuovo decreto puzza di incostituzionalità almeno quanto il precedente, ma questa volta è stato impostato per superare meglio le forche caudine della Corte Costituzionale  e non sarà facile distruggerne gli effetti.

Ma quello che è più preoccupante a nostro avviso è che la sopra descritta novità ha ridato fiato alle trombe del "trombettiere" o "trombettista"  BOERI  sulla necessità di rimettere mano sul calcolo delle pensioni già liquidate perché "troppo riccamente elargite".

Il governo Renzi vuole prendere così due piccioni con una fava: ridurre al minimo il costo della sentenza n. 70/2015 e contemporaneamente abbassare   le pensioni "ricche"  (ricordate:  3300,00 euro lordi !).

L' operazione la fa annunciare (come ipotesi naturalmente)  dal suo fantoccio di fiducia  BOERI   prima a PORTA A PORTA poi a  DI MARTEDI'  e  aspettiamoci altre comparsate a breve su tutte le reti TV…

Orbene, il Sindacato si sta organizzando per affrontare questa doppia sfida:  la mancata rivalutazione delle pensioni, da una parte, il ricalcolo delle pensioni con parametri contributivi (vecchi o nuovi  peggiorativi ?) dall' altra.

Ma anche Voi iscritti dovete darci una mano  con il Vostro sostegno morale, in primis,  e se sarà necessario con l' aiuto concreto (gli avvocati costano…).

Per il momento abbiamo preso contatto con un comitato  di PENSIONATI  del mondo medico ospedaliero che hanno già in corso delle azioni giudiziarie per quel che riguarda il contributo di solidarietà e che si stanno preparando a controbattere l' attacco alle pensioni retributive  che BOERI continua ad annunciare.

La sintonia che ci accomuna pensiamo che ci porterà lontano….
Vi terremo informati, ma intanto scriteci a questo indirizzo email:
gmon@inwind.it    oppure   telefonateci al cell.   3474436011.

Vi ringrazio per l' attenzione e vi abbraccio cordialmente

Gianfranco Monetti - segretario generale  ANSUDI


Venerdì 22 maggio   Blog n. x1                     RENZI   da  MENTANA


Come volevasi dimostrare….  Oggi Renzi ha fatto la sua comparsata da Mentana. Intervistato dal solito giornalista di Regime  (quello che piace a Cairo patron de LA7).

Gli argomenti sono stati come sempre gli stessi:  Scuola, Giustizia, Pubblica Amministrazione, Pensioni, ecc...
i toni anche:  trionfalistici a dir poco: "il mio governo ha fatto questo, il mio governo ha fatto quello…",
le critiche delle opposizioni (da Landini a Salvini)  sono gufate, sciocchezze, …. quando tutto va bene !

Dato per scontato che andremo avanti così fino alle prossime elezioni (2016 ?  2018 ?) sicuramente ognuno di noi  ascolta
soffermandosi  sull' argomento che più lo interessa. … E allora parliamo di PENSIONI.

Cosa ha detto questa volta il nostro presidente del consiglio  ?  SORPRESA  !!!  è stato molto, molto cauto: ha finalmente scoperto che  i diritti acquisiti non possono essere toccati altrimenti la Corte Costituzionale  boccia le leggi,  dandogliele  di santa ragione !

Ora ragazzi, chi ha tirato un sospiro di sollievo stia allerta, perché parlando dei vitalizi ai parlamentari Renzi si è scatenato dicendo che lì
il principio dei diritti acquisiti vuole aggirarlo in tutti i modi "più sofisticati possibili"  per non cadere sotto la scure della Consulta.
Tutti hanno applaudito (e anch' io devo dire che la cosa non mi dispiacerebbe), tuttavia ho trovato le due affermazioni in netto contrasto tra loro.
Delle due:  o il nostro presidente è schizofrenico (nel senso tecnico del termine)  o  una delle due affermazioni è spudoratamente e volutamente una "bufala" .

Io propendo per la seconda ipotesi e temo, per la serietà con cui l' ha detto,  che una volta trovata la pista per bypassare la Consulta sui  vitalizi  il secondo colpo lo darà alle   PENSIONI ACQUISITE.
Del resto lo dice anche il Vangelo   "guardatevi dai lupi vestiti da agnello"  e  Renzi e Mentana ieri sera sembravano proprio due agnellini…..

Gianfranco Monetti

29 maggio 2015  Blog x3
                                    .....E  adesso  cosa facciamo  ?

Da qualche giorno alcuni colleghi pensionati INPS  ex Ispettori Generali o Direttori di Divisione, ma anche ex  C5 e C4,  mi  telefonano per chiedermi cosa abbiamo intenzione dei fare come sindacato nei confronti del decreto che Renzi ha emanato per risolvere la questione della indicizzazione delle pensioni 2012 e 2013 dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2015.

Molti di noi (se non tutti) siamo rimasti esclusi dalla "gentile" rivalutazione concessa dal Governo, visto che le pensioni interessate sono quelle fino a 2890,00 euro circa (sei volte il trattamento minimo);  e l' importo del recupero non è poi neanche per l' intero.....

La risposta non può che essere una sola: non possiamo accettare la soluzione trovata e di conseguenza ci  attiveremo per avviare un ricorso contro il provvedimento. 
A tempi brevi pubblicheremo su questo BLOG  il testo del ricorso che dovrà essere inoltrato all' INPS.
Continuate a seguirci.

Ma  c' è un' altro pericolo che avanza in modo subdolo e sotterraneo:  si tratta della proposta BOERI di ricalcolare con il sistema contributivo le pensioni già in godimento che superano la soglia dei 3.000,00 euro lordi.

Il presidente dell' INPS  ne parla da tempo, anche se in questo periodo pre-elettorale NE PARLA MENO,  ma nella sua mente e nei suoi sogni c' è solo un desiderio IMPORRE A TUTTI (e intendo proprio TUTTI)  il  sistema contributivo.

Applicarlo SOLO  ai prossimi pensionati (cosa che si dà per certa sulla finanziaria 2016)  non porterebbe nessun beneficio concreto alle casse dell' INPS  e dello  Stato.  Mentre IMPORLO  a tutte le pensioni in essere darebbe un risparmio di almeno una decina di miliardi.

La Unione Europea ne sarebbe contenta, i mercati godrebbero, l' Italia rimanderebbe a data da destinarsi di finire come la Grecia.....  e BOERI passerebbe alla "storia"  come il salvatore della economia patria.

So che molti sono scettici su questo scenario, ma intanto Vi invito a rifletterci,  e a  preparare una contro offensiva che in fin dei conti non costa nulla (... si vis pacem para bellum...).

Nel Veneto, in Lombardia, in Friuli sono già attivi dei comitati di colleghi INPDAP  (in particolare medici, giudici, dirigenti dello Stato, delle ASSL, degli Enti Locali)  che hanno fiutato il problema e  stanno organizzando un movimento di contrasto alla ipotesi che vi ho descritto.

Anche su questo Vi terremo informati.

Se avete suggerimenti o considerazioni da fare scrivetemi  (gmon@inwind.it).

Un abbraccio a tutti.                
Gianfranco Monetti   -   segretario  ANSUDI



     

2 GIUGNO 2015 Blog x4 

(da  "LA STAMPA")

                      "Pensioni, i veri diritti sono quelli del contributivo"

…….. Il governo stringe sulle pensioni, e il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan non si nasconde: si cerca una soluzione che permetta ai lavoratori di lasciare prima, senza però essere costretti a pagare un prezzo troppo alto.
  
Un "tagliando" del sistema previdenziale che, tra gli obiettivi, ha anche quello di dare maggiori possibilità di ingresso ai giovani.  (?????).

Un piano vero e proprio, spiega Padoan dal Festival dell'Economia di Trento, non c'è ancora: "Stiamo lavorando su diversi scenari".

Uno dei nodi, soprattutto per garantire la sostenibilità dell'intervento, resta quello di un ricalcolo degli assegni con il sistema contributivo.

Un progetto in questo senso arriverà dall'Inps, come ha chiarito il presidente Tito Boeri, confermando che entro giugno ci sarà "una proposta chiavi in mano", che terrà insieme anche la necessità di sostenere "chi è nella fascia dei 55-65 anni, e non ha ancora maturato la pensione e ha perso il lavoro".

I diritti acquisiti, dice però Padoan, "restano tali", anche se lui stesso concorda sul fatto che  
   "i veri diritti acquisiti sono quelli basati sul contributivo"……

Cari amici,  ancora non vi basta ?
Non vi sentite fischiare le orecchie ?
Tenetevi pronti perchè la vostra cara, vecchia pensione, liquidata con il sistema retributivo ha i giorni contati  !!!

Ora che le elezioni regionali sono passate e si avvicina il momento di preparare la FINANZIARIA 2016  (oggi si chiama "legge di stabilità...")   le cautele nel parlare di pensioni retributive da ricalcolare con il sistema contributivo vengono meno.

Il ministro Padoan in persona ha aperto le ostilità.

Il nostro sindacato raccoglie il guanto di sfida e si prepara a dare battaglia.
Teniamoci in contatto.

Gianfranco Monetti  -  segretario nazionale ANSUDI
(gmon@inwind.i)


Roma, 3 giugno 2015

                                                      …… TANTO TUONO' CHE PIOVVE…

Carissimi la crisi economica che ha colpito i paesi di tutto il mondo, e in particolare i paesi economicamente  più deboli  non è ancora finita…….
Il Governo Renzi ,    che ci racconta di un tunnel  che sta per finire,   continua   intanto  a vessare i redditi dei contribuenti  con misure,  più o meno alla luce del  sole,  che servono a  tamponare i buchi di Bilancio piccoli e grandi che si aprono a destra e a manca  nei conti della nostra povera Italia.

Finora ha tagliato i fondi di Regioni, Province e Comuni  dicendo che dovevano risparmiare sulle spese della politica.  Vi risulta che lo abbiano fatto  ?
Poi ha tagliato i fondi per la Sanità dicendo che si può razionalizzare meglio la spesa (come la famosa siringa che costa uno in Trentino e venti in Sicilia…).
Risultato: provate ad andare in un pronto soccorso e ditemi….

E adesso tocca ai pensionati !

Sì, perché  da poco chiuse le urne elettorali in  7 regioni  (che dovevano eleggere i  loro costosi parlamentini e costosi  Presidentini)   con i risultati che tutti sapete, i  primi argomenti di politica economica che i Ministri della Repubblica stanno affrontando  nei vari talk show  riguardano direttamente o indirettamente proprio, guarda caso, LE PENSIONI.

In primis la sentenza della Corte Costituzionale 70   che ha bocciato il blocco della rivalutazione delle pensioni  per il 2012 e 2013.

In secondo luogo la necessità di  affrontare   il nodo della legge FORNERO   per risolvere il drammatico problema degli esodati  introducendo  una sottospecie di pensionamento anticipato.
Due problemi niente male,   vero   ?
Peccato che le soluzioni  adottate  per la rivalutazione  2012 e 2013  e quelle prospettate  per la revisione  della legge  FORNERO
siano a danno dei pensionati:   passati, presenti  e futuri !

Non mi voglio dilungare in  dettagli,  che tutti conoscete,  Vi dico soltanto che contro la soluzione  relativa alla rivalutazione delle pensioni abbiamo preparato  il testo di una richiesta individuale da presentare all' INPS  ai fini di avviare  il percorso  per un ricorso giudiziale
(vedi allegato n.1)

Per quanto riguarda invece  la seconda questione  (la più complessa)   la soluzione al momento più  gettonata sembrerebbe quella di applicare,  dal 2016,   il sistema di CALCOLO CONTRIBUTIVO   per tutti i nuovi  futuri pensionati (esodati e non)  indipendentemente dal regime "retributivo o misto" cui avrebbero finora avuto diritto.

Si tratta   (dopo la legge AMATO del 1992   e la legge  DINI  del 1995)  di un ulteriore  peggioramento   delle rendite pensionistiche per  i lavoratori,  oggi in servizio, i quali  si vedranno  rifilare  delle  PENSIONI  sempre più miserabili.

Ma attenzione:   di questo passo non è escluso, e infatti il Ministro delle Entrate  Padoan e il Primo Ministro Renzi non lo escludono,   
che il ricalcolo  con il sistema contributivo non possa non  riguardare anche  i  vecchi PENSIONATI.

E' l' ipotesi fatta dal Presidente dell' INPS  Boeri,  che un giorno la espone e il giorno dopo la ritira,  ma che nessuno smentisce categoricamente;    anzi ogni tanto  in qualche convegno  (vedi anche l' ultimo quello di Trento del 31 maggio)  viene "casualmente ripescata"   rivisitandola   con frasi per lo meno ambigue, come quella di PADOAN:    "non vogliamo ricalcolare le "vecchie pensioni retributive" con il  sistema contributivo.  Esse  sono un diritto acquisito,  anche se l' unico vero diritto acquisito che  io   riconosco     è quello dei contributi versati".

Insomma un colpo al cerchio e un colpo alla botte…  e  vediamo quale si sfascerà per prima....
Secondo voi  ?

Insomma ragazzi,  dobbiamo  prepararci  a  combattere  questa "latente"  minaccia!   Dormire o  far finta di niente è,  a nostro avviso,   estremamente   colpevole…. 

Basta con l' astensione  dalla Politica !!!!   MANDIAMOILI TUTTI A CASA !!!

Gianfranco Monetti   -   segretario nazionale ANSUDI

17 giugno 2015

                                                    ANCHE LA CISAL INVITA I PENSIONATI A FARE DOMANDA.


In questi giorni qualcuno, in merito alla perequazione automatica delle pensioni e la sentenza della C.C. 70/2015,  mi ha chiesto:
" E gli altri sindacati cosa fanno ?"

Risposta:  "sicuramente il dibattito all' interno delle organizzazioni  è aperto..."

Comunque, al momento,  solo  il sindacato CISAL-INPS  si è mosso, come noi,  con il comunicato n. 1/2015, inviando un modello di domanda
per l' applicazione integrale della Sentenza n. 70; modello   che vi invio in allegato.
Il nostro sindacato non si scandalizza a pubblicizzare e sostenere anche le idee "buone"  degli altri !

Per intanto è importante inviare la domanda,  anche tramite PEC,  se  l' avete (così risparmiate i soldi della Raccomandata).
I passi successivi ve li faremo conoscere più avanti (ci stiamo studiando sopra).


Gianfranco Monetti - segretario generale ANSUDI

p.s.  FATECI AVERE IL VOSTRO INDIRIZZO EMAIL   e   IL VOSTRO NUMERO DI TELEFONO.
Venezia, 26.1.2016

Carissimi,

in questi mesi, successivi alla presentazione del ricorso alla Corte dei conti avviato da un gruppo di pensionati INPDAP del Veneto di cui vi avevo già accennato nelle mie precedenti comunicazioni e con i quali sono in contatto costante, (ricorso  rivolto contro il blocco dell'adeguamento automatico dei trattamenti pensionistici),    siamo stati contattati da numerosi altri pensionati preoccupati dal succedersi via via di ulteriori norme, pervicacemente intese ad estendere e consolidare il blocco della rivalutazione dei trattamenti in essere (vedi: il comma 483 della Legge di stabilità del 2013 durante il Governo Letta, la  L.109/2015 con cui sono stati incredibilmente elusi, su impulso del governo Renzi, gli effetti della sentenza della Corte costituzionale n.70/2015;  e da ultimo il comma 286 e segg.  della recente legge di stabilità 2015, che ha prorogato gli effetti del "blocco Letta").

Chiedevano, anche questi pensionati,  di poter partecipare individualmente al ricorso collettivo già  incardinato, ritenendo in tal modo di essere maggiormente tutelati, nel timore che il Governo Renzi possa nuovamente intervenire, come già recentemente ha fatto,  in caso di sentenza a noi favorevole della Corte Costituzionale, emanando nuove  norme che circoscrivano ai soli ricorrenti gli eventuali effetti favorevoli.

Al riguardo, è nostro convincimento che un'eventuale sentenza della Consulta che dovesse dichiarare l'illegittimità costituzionale delle anzidette norme di legge, svolgerebbe i suoi effetti "erga omnes", cioè in favore di tutti i pensionati interessati e non dei soli ricorrenti.

Tuttavia  costituisce   oggettiva constatazione il fatto che, sullo specifico argomento delle pensioni, prima il governo Letta e, più recentemente, quello Renzi abbiano legiferato in palese difformità dalle sentenze della Consulta.

Tale considerazione, purtroppo, solleva non banali prospettive di incertezza e fa temere nuovi e diversi scenari in tema di rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti.   Non si può escludere, in altri termini, che ad una sentenza favorevole della Corte costituzionale segua una legge che ne limiti gli effetti alle sole parti in causa nel giudizio a quo.

In siffatta oggettiva incertezza, si è provveduto ad interpellare il nostro legale, il Professor Angiolini, che sta seguendo il ricorso in premessa.

Quest'ultimo, pur escludendo, sotto il profilo procedurale, la possibilità di aggiungere ulteriori ricorrenti al giudizio già pendente davanti alla Corte dei conti, si è dichiarato disponibile a presentare un altro analogo, ma autonomo, ricorso collettivo, alle medesime condizioni del primo  (e cioè:  100 euro all' incirca  a partecipante se il numero dei ricorrenti  raggiunge le 100  unità).
Si rende, a questo punto, necessario svolgere una verifica circa il numero dei soggetti eventualmente interessati a partecipare al nuovo ricorso collettivo ed  a questo scopo  dovreste comunicarci  la volontà di ciascuno di voi   in modo che possiamo "fare la conta" e procedere ai vari adempimenti prodromici alla presentazione del nuovo  ricorso collettivo  (di cui nel caso vi faremo sapere).

Resto in attesa di vostre notizie, (meglio se tramite email, ma anche telefonicamente o per posta…).

Vi ricordo  che   l' indirizzo email dell'  ANSUDI  è, al  momento, anche   il mio personale:
gmon@inwind.it
mentre  il  numero di cellulare è:   3474436011

Se invece risponderete per posta scrivete a:   
GIANFRANCO MONETTI
Via Lavaredo  36
30174   VENEZIA - MESTRE

Vi ringrazio e  invio di cuore i miei più affettuosi  saluti.

Gianfranco Monetti
Segretario nazionale ANSUDI

Venezia, 16.2.2016

AGLI ADERENTI ALLA NUOVA AZIONE LEGALE:

Cari Colleghi Pensionati con la presente comunicazione Vi avvisiamo che

- entro la prossima settimana vi invieremo l' elenco dei documenti da recuperare e compilare per il ricorso.

- conoscerete l' IBAN  su cui dovrà essere versata la somma di euro 120,00 (per ricorrente)  cifra fissaata in via definitiva dall' Avvocato.

Inoltre

SABATO  9  APRILE  2016   presso l' Hotel SHERATON  di Padova   dalle ore 9,00  alle ore 13,00

ogni riccorrente dovrà essere presente personalmente per sottoscrivere il mandato in presenza dell' Avvocato.


N.B.   chi ha aderito gà all' analogo ricorso nella primavera del 2014 non è interessato alla presente convocazione.


Gianfranco Monetti
Ennio Orsini
Stefano Biasioli
Valerio Bodo
etc...tec....etc....





Venezia, 25.2.2016

Carissimi,

nel  2010  la Corte di Cassazione  con sentenza n. 7154,  accogliendo alcuni ricorsi presentati da colleghi pensionati,   si pronunciò  a favore dell' inclusione nella liquidazione della pensione P.I.  (….quella del fondo interno per intenderci)   dell' indennità di funzione che percepivamo per lo svolgimento di mansioni superiori.

Nel  2011, precisamente con il messaggio n. 9167  DEL 20.4.2011,   la Direzione Generale INPS recependo la sentenza della Cassazione  diede istruzioni, particolarmente rigide,  alle sedi per  l' accettazione  delle domande  presentate dai colleghi in pensione.

Non starò qui a dilungarmi sulla   SCORRETTEZZA   del nostro Ente,  che avrebbe potuto effettuare  d' ufficio la ricostituzione di tutte le pensioni P.I.  interessate dalla sentenza  invece di subordinare l' operazione alla presentazione di una specifica domanda …..

Purtroppo quel che sono venuto a sapere in questi giorni è ancor più scorretto:
DOPO  QUASI  5 ANNI  DA QUEL MESSAGGIO MOLTI DI NOI NON HANNO ANCORA AVUTO UNA  RISPOSTA ALLA LORO DOMANDA   !!!

E dopo 5 anni come tutti noi ben sappiamo scatta la prescrizione del credito sulle quote di pensione non riscosse ……

E' questo che vuole la nostra Direzione Generale  ?

Per prima cosa, quindi,   vi consiglio vivamente  di interrompere i termini prescrizionali  al più presto e comunque entro il  20.4.2016,  con raccomandata con ricevuta di ritorno.....  o non vedrete più un soldino !

Come seconda cosa vi invito ,  se siete ancora in attesa di una risposta,  a segnalarmi il Vostro caso.
CE NE OCCUPEREMO NOI   AL PIU' PRESTO  PRESSO IL DIRIGENTE COMPETENTE DELLA D.G.

Attendo vostre notizie.
Gianfranco Monetti

Email:   ansudi@libero.it
Cellulare   3474436011
Indirizzo:   Gianfranco Monetti - Via Lavaredo  36  - 30174  -  VENEZIA MESTRE